Strategia pesante, navi spaziali e tisane rilassanti
Un numero per sopravvivere al backlog tra simulatori Microprose e visual novel cozy.
Amiche e amici, bentornati. Questo è un numero più ricco del solito, ho ben quattro giochi di cui voglio parlarvi e finalmente ho trovato la voglia di scriverne. Per non ammorbarvi troppo con testi lunghissimi ho deciso di fare delle mini-recensioni (termine che non mi piace ma non ne trovo un altro adatto, si accettano suggerimenti). Come già successo nell’ultimo numero, anche oggi ho per voi quattro giochi diversi tra loro per cercare di accontentare un po’ tutti i palati quindi non voglio sprecare altro tempo e vediamoli subito partendo da…
Highfleet
Questo è il primo dei due giochi Microprose di oggi (grazie Davide per i codici). È uscito da un po’, nel 2021, non ricordo se in Early Access o no. L’ho tenuto in wishlist per un sacco di tempo sempre sul punto di acquistarlo perché mi sembrava, dai video e dalle recensioni, un prodotto molto particolare e interessante. Finalmente l’ho giocato e posso confermare le mie impressioni iniziali. Gioco che mescola azione e strategia con una storia avvincente.




La parte di azione dove si controllano le astronavi l’ho trovata inizialmente un po’ ostica, serve farci la mano. Non aspettatevi il classico sparatutto arcade dove andate dritti e spaccate tutto: qui le navi hanno un peso, un’inerzia pazzesca e la fisica si fa sentire in ogni singolo millimetro di movimento. All’inizio volerete come sacchi di patate contro i proiettili nemici, ve lo dico subito. Ma quando i pezzi del puzzle iniziano a incastrarsi e riuscite a gestire contemporaneamente la flotta sulla mappa strategica e i combattimenti ravvicinati, la soddisfazione è enorme. Visivamente poi è una chicca, con quell’interfaccia dieselpunk retro-tecnologica che sembra uscita da un sottomarino della guerra fredda. Promosso a pieni voti, superata la barriera d’ingresso iniziale.
Tavern Talk Stories: Dreamwalk
Cambiamo completamente genere e passiamo a qualcosa di decisamente più rilassante (sì, ogni tanto ho bisogno di far riposare i neuroni e la pressione sanguigna). Tavern Talk Stories: Dreamwalker è una sorta di avventura visual novel con dei puzzle sotto forma di creazione di bevande (siamo i gestori di una taverna). I clienti della taverna ci racconteranno la loro storia, i loro aneddoti e quindi assieme a loro andremo a scoprire cosa succede al di fuori della taverna.


Il gioco è molto ben scritto e ha uno stile artistico decisamente piacevole, perfetto da giocare la sera quando non avete voglia di buildare catene di montaggio o calcolare traiettorie balistiche. La dinamica è quella collaudata alla Coffee Talk o VA-11 HALL-A: ascolti i viandanti, mescoli gli ingredienti giusti per servire il drink perfetto e, in base a cosa versi nei boccali, influenzi il destino dei tuoi avventori e del mondo esterno. Non inventa la ruota, ma l’atmosfera è così azzeccata e i dialoghi così scorrevoli che vi ritroverete a fare “ancora un altro giorno” solo per vedere come va a finire la storia di quel bardo o di quel guerriero stanco. Un ottimo gioco cozy per staccare la spina.
Space Haven
Se vi piacciono i gestionali ma siete stanchi della solita terra ferma, prendete nota. Space Haven è una sorta di city builder ambientato nello spazio dove non andremo a costruire una città ma l’interno di una nave spaziale. Potremo poi ampliarla con il tempo e migliorarla. Con questo mezzo dovremmo poi andare a navigare nello spazio raccogliendo risorse e combattendo i nemici.
Praticamente è una specie di incrocio tra RimWorld e FTL, e se conoscete questi due titoli sapete già che fine farà il vostro tempo libero. Il livello di dettaglio nella gestione interna della nave è pazzesco: dovete piazzare i generatori di ossigeno, gestire i condotti termici per non far morire di freddo l’equipaggio, creare zone per il cibo e ovviamente non dimenticare i bagni (i bisogni dei vostri coloni sono sacri). Una volta sistemata la carretta, si viaggia di sistema in sistema tra relitti da esplorare, fazioni con cui commerciare e pirati pronti a ridurvi in polvere interstellare. Molto particolare e molto divertente, un titolo profondo che vi terrà incollati allo schermo per ore a ottimizzare ogni singolo quadratino della vostra astronave.
Task Force Admiral
Chiudiamo con il secondo gioco Microprose della lista, ed è roba per stomaci forti. Task Force Admiral è un tattico molto difficile da imparare ma che dà grandi soddisfazioni (ma anche grandi sconfitte). Siamo al comando di portaerei americane, comprese la loro scorta, e dovremo combattere nel Pacifico nel 1942.
Dimenticatevi la strategia in tempo reale alla Command & Conquer dove cliccate e le unità eseguono istantaneamente. Qui siete l’Ammiraglio. Voi date gli ordini e poi dovete aspettare che i rapporti vi arrivino via radio o tramite i canali ufficiali della flotta. Questo crea una tensione pazzesca: siete nella vostra stanza dei bottoni a pianificare rotte, gestire le squadriglie di caccia e bombardieri, mentre cercate disperatamente di capire dove si nasconde la flotta giapponese prima che siano loro a trovare voi. La ricostruzione storica e tecnica è maniacale, quasi da simulatore puro. Non è un gioco per tutti, richiede pazienza, letture di manuali e una buona dose di sangue freddo, ma è un vero e proprio must have per gli amanti della strategia e della tattica militare.
E per finire le classiche news, alla prossima!
Vanillaware sbarca su PC: arriva Muramasa: Revenant Blades
Dopo anni di attesa, il capolavoro d’azione in 2D di Vanillaware approda finalmente su PC con una versione espansa in 4K. Un’occasione imperdibile per godere della sua straordinaria direzione artistica ispirata al folklore giapponese.
Fonte: Rock Paper Shotgun
Big Walk ha una data d’uscita: l’estate si tinge di indie Co-op
House House, i creatori dell’irriverente Untitled Goose Game, hanno annunciato che la loro nuova avventura cooperativa uscirà quest’estate. Il gioco promette di trasformare una semplice scampagnata tra amici in un’esperienza di gruppo unica e divertente.
Fonte: Rock Paper Shotgun
Pawsta: cucina e tenerezza in un delizioso mondo in claymation
Rigatoni è un simpatico topolino protagonista di questo gioco di cucina che utilizza un’estetica in stop-motion davvero curata. Un’esperienza accogliente e creativa dove dovremo aiutare la nonna a gestire il suo ristorante.
Fonte: Indie Games Plus
Am I Nima: quando le parole sono l’unico ponte tra madre e figlia
Presentato durante lo Story Rich Showcase, questo peculiare titolo mette il giocatore nei panni di Nima, impegnata in un difficile dialogo psicologico con la madre. Un’esperienza narrativa profonda che utilizza la fusione delle parole come meccanica centrale.
Fonte: Rock Paper Shotgun
Waterful: il puzzle game dove l’acqua riporta la vita nel deserto
Un nature-builder rilassante che ci permette di modellare il terreno e gestire flussi d’acqua per far fiorire paesaggi procedurali. Man mano che la vegetazione cresce, diverse specie di animali inizieranno a popolare il nostro ecosistema personalizzato.
Fonte: Rock Paper Shotgun




