In trincea al fronte a costruire robot
E anche un po' di psichedelia che non guasta mai
Ho un po’ di backlog ma questo caldo non invoglia a scaldare ulteriormente la stanza con GPU che frullano a nastro. Sono comunque riuscito a giocare a un po' di cose di cui ci parlerò nelle due prossime uscite della newsletter.
In questo numero tre giochi completamente diversi tra loro che spero possano coprire i gusti di molti di voi. Partiamo con un gioco di camminare molto ben scritto…
The Caribou Trail
La Grande Guerra, Gallipoli, che non è un paese in Puglia ma una penisola della Turchia. I battaglioni britannico e turco si stanno affrontando uno di fronte all’altro rintanati nelle famose trincee della Prima Guerra Mondiale. Fisher è uno dei tanti cittadini del Newfoundland, una grande isola Canadese, che si è arruolato con i britannici ed è partito alla volta della Turchia. Non sono soldati di professione ma contadini, pescatori, gente che vive, viveva, la propria vita come me e come te. Vivere assieme in trincea crea anche forti legami tra i soldati ed è proprio quello che accade agli amici Fisher, Gordon e Lonny, il più piccolo dei tre.
Non posso e non voglio raccontare niente di quello che accade al gruppo nelle poco più di 3 ore di avventura. Posso solo dire che, se non avete il cuore di pietra, riuscirà sicuramente ad emozionarvi. Sto cercando i termini giusti per descriverlo visto che “gioco” e “walking simulator” sono entrambi errati. Non è un gioco come genericamente lo intendiamo noi, non ci sono abilità da utilizzare, livelli, etc… Si cammina? Si. È un racconto interattivo, noi siamo il protagonista e vedremo dipanare davanti ai nostri occhi la storia di Fisher, Gordon e Lonny. Gli sviluppatori, Canadesi, hanno raccolto moltissimi dati, informazioni, notizie e storie per creare The Caribou Trail e si vede. Ogni oggetto che raccoglieremo ha una storia da raccontare, descritta minuziosamente nel menù dell’inventario.
Molto consigliato se piace il genere.
Modulus: Factory Automation
Avevo provato la demo durante uno degli Steam Next Fest e mi aveva fatto un’ottima impressione, confermata poi dall’uscita in versione 1.0 ad Aprile.
Si tratta di un classico gioco di costruire catene di montaggio, in stile Factorio, Satisfactory e compagnia cantante. In questo caso sarete chiamati a gestire la catena di montaggio di “moduli” che andranno poi a servire delle entità… (vabè la storia non è importante). Modulus da al giocatore delle direttive sugli oggetti che dovrete andare a costruire, che saranno ‘pezzi’ creati da unità cubiche, in voxel. Sta poi a voi scegliere e decidere come saranno costruiti questi moduli, andando ad utilizzare macchine tagliatrici, altre che andranno a comporre i vari moduli, a colorarli etc… quindi una sorta di puzzle nel puzzle. Altra cosa fondamentale del gioco è lo spazio ristretto che avrete a disposizione per le vostra catene di montaggio. Tutto va cotruito su delle “isole volanti” che possono essere acquistate e collegate fra loro tramite nastri e carruole per trasportare materie prime o moduli.
Non c’è timer, non ci sono mostri, non c’è fretta (quindi è un gioco cozy?!). Potrete ragionare quanto e come vorrete e potrete anche testare, distruggere, ricostruire quante volte vorrete perché tutti i macchinari e gli oggetti parte della catena di montaggio non hanno prezzo e sono infiniti. Una pacchia per gli amanti della pianificazioni e dell’ottimizzazione a tutti i costi.
La grafica in voxel fa la sua grandissima figura ed è perfetta per questo tipo di gioco, i dettagli sono maniacali e l’albero della ricerca è discretamente ampio da non farvi annoiare troppo velocemente.
Un altro gioco con il “Lukather Seal of Quality”.
Particulitix
È l’opera prima, se non sbaglio, di WorkshopGeek aka Julien Bertozzi (che credo sia francese…). Si tratta di un roguelite psichedelico incrocio tra Geometry Wars e Vampire Survivor.
Di Geometry Wars eredita l’art e, come si evince dal nome, il grande utilizzo di effetti particellari e di disegni geometrici. Di Vampire Survivor prende la parte di “ondate” di nemici e di crescita del nostro personaggio, in questo caso una specie di navicella, che raccogliendo ‘moneta’ dall’uccisione dei nemici aumenterà la propria esperienza e permetterà di acquisire gratuitamene una abilità o un’arma in più ad ogni livello (classic).
Oltre a quanto sopra c’è anche un 'twist’ sotto forma di aree all’interno dell’arena di gioco che si spostano e che danno al nostro alter-ego diverse abilità temporanee in più che spaziano da vari bonus su velocità di sparo, ricarica delle abilità, moltiplicatore di esperienza etc… Per sfruttare questi bonus ci basterà rimanere all’interno delle aree dedicate, cosa chiaramente più facile a dirsi che a farsi.
Un gioco veloce, molto veloce, non solo in termini di gameplay vero e proprio ma anche nella durata delle battaglie. Un paio di difetti ci sono, la UI non eccezionale e il campo di gioco non sempre leggibilissimo per colpa di tutti gli effetti particellari, di movimento etc… che vengono mostrati a schermo. Quest’ultimo difetto però possiamo migliorarlo togliendo e spegnendo dalle opzioni alcuni effetti.
Una chicca che ho apprezzato molto è la possibilità di sbloccare numerosi “temi” grafici che potremo applicare alle nostre partite, uno dei primi che ho sbloccato è quello C64 che, una volta applicato, cambierà tutta la grafica in stile Commodore 64 (ce ne sono molti altri che non vi svelerò).
C’è una demo e l’uscita del gioco è prevista per il 6 Giugno al prezzo di 5.99€. Grazie a Julien per avermi mandato il codice del gioco in anteprima.
E ora qualche news prima di chiudere
Subnautica 2: Pace fatta tra sviluppatori e publisher per il lancio in Early Access
Dopo una disputa legale, il publisher Krafton ha sbloccato un bonus da 250 milioni di dollari per il team originale. La notizia arriva proprio mentre il CEO storico Ted Gill riprende il comando per il lancio dell’Accesso Anticipato di questo mese.
Fonte: Rock Paper Shotgun
Paralives sfida i giganti: Il simulatore di vita indie è finalmente tra noi
Il tanto atteso simulatore di vita ‘cosy’ è finalmente arrivato in accesso anticipato con una roadmap ricca di contenuti gratuiti. Si propone come la vera alternativa indie a The Sims, puntando su uno stile artistico unico e meccaniche di personalizzazione profonde.
Fonte: Rock Paper Shotgun
Starminer: Strategia e fisica zero-G tra le miniere spaziali indomite
In questo nuovo titolo strategico spaziale, i giocatori devono gestire l’estrazione mineraria in assenza di gravità. Il gioco mescola fisica realistica e gestione del rischio: troppa avidità attirerà attenzioni aliene indesiderate nelle profondità dello spazio.
Fonte: Rock Paper Shotgun
Yerba Buena: Il puzzle game dove il ‘Copia e Incolla’ riscrive le leggi della fisica
Un nuovo platform puzzle ispirato a Portal dove la fisica è la tua arma principale. Invece dei portali, i giocatori possono copiare e incollare le proprietà fisiche e il movimento di un oggetto su un altro per superare enigmi ambientali complessi.
Fonte: Rock Paper Shotgun
Pawsta: Cucina e tenerezza in stop-motion con il topo Rigatoni
In questa adorabile avventura culinaria realizzata interamente in claymation (plastilina), interpretiamo il topo Rigatoni impegnato nella cucina della nonna. Un’esperienza ‘cozy’ che punta tutto sul fascino visivo dell’animazione a passo uno e sul relax.
Fonte: Indie Games Plus





